La Morte

“I confini che dividono la Vita dalla Morte sono i più oscuri e vaghi. Chi può dire dove gli uni finiscano, e dove gli altri inizino?” Edgar Allan Poe – Una sepoltura prematura

La vita, prima o poi, incontrerà la morte. Questo crea terrore nella razza umana poiché non siamo mai stati educati a osservare ciò che succede dopo: la morte, prima o poi, incontrerà la vita. La visione della vita come una linea retta, con un solo inizio e una sola fine, crea un conflitto immenso nel nostro essere. Questo conflitto ci preclude la possibilità di rendere onore alla morte, e di ringraziarla. Non riusciamo a lasciarci pervadere totalmente da essa concedendole di prendere ciò che deve essere preso. Tale processo ci condurrebbe ad una inevitabile rinascita. Ma se noi non onoriamo la morte la rinascita non giungerà mai, rimarremo chiusi in un circolo di sofferenza ancorandoci a qualcosa che è già morto.

“C’è un sogno che attende la tua piccola morte per manifestarsi, attende che tu metta da parte convinzioni più o meno oggettive e sensate sulla tua persona e sulla tua esistenza pregna di un’infinità di pensieri più o meno validi e più o meno attendibili e condivisibili dai più. 
Più o meno.
Più che altro, meno pensi e più sogni, poiché il sogno è più orientato verso quei lati che meno prendi in considerazione. 
Chi dice che il sogno è una realtà esclusiva della notte? Chi separa nettamente la dualità della nostra esistenza?”

L’universo è una realtà ciclica, dove tutto si ripete e si ripresenta sotto diverse forme. Tutto ciò che ai nostri occhi apparentemente muore, in realtà si trasforma. Il nostro ancoraggio al piano materiale come unica e possibile realtà quindi, quando abbiamo a che fare con esperienze di morte, è causa di immani sofferenze.
La paura che l’essere umano ha nei confronti della morte fisica crea di conseguenza un conflitto con tutte le altre piccole morti che viviamo quotidianamente, annualmente, ciclicamente nel corso della vita. Tale conflitto blocca la nostra evoluzione mantenendoci a un livello di consapevolezza identico nel corso di tutta la nostra esistenza, e noi ci ritroveremo a vivere le stesse esperienze continuamente.

 

“Chi dice che
La notte 
Esiste solamente 
Quando l’Astro nascente 
Muore?

C’è chi dice e c’è chi vive.
C’è chi più dice e meno vive.
C’è chi meno dice e più vive.
E poi c’è chi muore, e muore ogni giorno, e ogni giorno di più, e ogni giorno ancora di più. 
Muore in onore di un sogno Maestro che dapprima sta silente, poi sussurra, e infine parla diretto e chiaro. 
E tu che prima parlavi, ora sussurri, e infine stai silente, poiché non esiste più altra realtà che quella della morte, che contiene tutte le altre e contiene se stessa.

Più o meno.”

Non dar fede a ciò che ti hanno sempre detto sulla morte. Toccala, ascolta la sua energia, entraci in contatto, parla con essa. Invitala a sedere accanto a te per qualche momento, e prenditi del tempo per conoscerla. Non c’è cosa peggiore del giudicare qualcosa in base a ciò che gli altri ti hanno riferito.

Ti perdi un universo di esperienza.
Ti perdi la vita.

Thsh Clud.

Autunno.

Sciamanesimo 2.0 è un progetto in costante evoluzione, indipendente, libero da pubblicità/spam e completamente autofinanziato, e presenta svariati contenuti gratuiti tra cui: dirette quindicinali su Instagram, articoli e post trasformativi, ampia disponibilità via Email e nei social network.
Ogni donazione, anche minima, è molto gradita, e verrà utilizzata per la crescita del progetto stesso.
Puoi scegliere se effettuare una donazione automatica a cadenza mensile o una tantum.
Se ti piace il progetto e vuoi sostenerlo, clicca sul pulsante qui sotto per effettuare la donazione che vuoi tu!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: