La sessualità originaria – Parte 1 – Tornare a sé stessi

“Il sesso è l’arte di conoscersi.”

In adolescenza la nostra sessualità sboccia. Spontanea e pura. Libera e senza catene. L’incontro tra essa e la società, con i rispettivi schemi e meccanismi, sancisce il primo passo verso la morte sessuale. Il secondo passo, il più drammatico, avviene quando la sessualità si ritrova invischiata e incatenata dentro un ideale romantico, e spesso accade in concomitanza dei nostri primi rapporti amorosi. La società ci insegna a prendere i nostri drammi e le nostre passioni, i nostri sogni e i nostri problemi, aspettative e desideri, e proiettarli tenacemente verso l’individuo con il quale stiamo avendo una relazione. Le aspettative sociali rispetto al rapporto di coppia condiscono il tutto, e chiudono la sessualità in una gabbia di ferro. Come risultato, una volta conclusasi l’adolescenza, ci affacciamo al mondo con uno schema relazionale standardizzato, già predisposto alla ripetizione della stessa medesima esperienza fino alla fine dei nostri giorni. La riconnessione con la sessualità originaria è quindi un processo estremamente pericoloso per la società attuale, poiché ne mina la struttura a partire dalle fondamenta.

Il primo passo per ritrovare la sessualità originaria è viverla dentro sé stessi. Che tu viva la tua sessualità in solitudine o in compagnia, è di vitale importanza viverla dentro, non farla uscire fuori. Da fuori arrivano richieste continue, e la tua sessualità fluisce lontano da te togliendoti energia e andando a nutrire altre situazioni . Se sei giunto fino a qui, e stai leggendo fino a questo punto, sono certo che sai bene di cosa sto parlando. 

“Tuttavia chi sta fuori da te è un’Altro Te, e se tu non lo riconosci come tale come puoi pretendere di mantenere l’energia quando ti ricongiungi ad esso?”

Questo è un processo che possiamo svolgere anche in segreto, non è necessario che si sappia, anzi potrebbe rendere le cose più complicate. Il silenzio e il segreto, se utilizzati nel modo opportuno, permettono di conservare l’energia per poter realizzare i nostri intenti, che altrimenti andrebbe dispersa. La realtà materiale tende a fagocitare e divorare ciò che viene dall’Oltremondo, e per fare i primi passi in un tema così delicato è necessario proteggere il nostro intento e i nostri movimenti interiori.

Se senti un forte richiamo verso il recupero della sessualità originaria, e hai difficoltà a muoverti verso questa direzione perché incorreresti in sgradevoli reazioni da parte di chi ti circonda, sappi che non sei solo.
Non mollare, e vedrai la luce.

Esistono tante persone come te che stanno lavorando, e che hanno lavorato, per sanare questo mondo dal conflitto primario della razza umana. Ed esistono delle realtà nel mondo che risuonano con il tuo intento di Luce. 

Data la delicatezza e la vastità dell’argomento, verrà trattato in più articoli.

Continua su: La sessualità originaria – Parte 2 – Il gioco delle parti

Thsh Clud.

Autunno.

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